Partita  dei rimpianti.

All'andata vincemmo 3-0 ,  dominando in lungo e in largo.

Al ritorno, come spesso ci succede e complice tre  importanti atlete  assenti  abbiamo capitolato 0-3  senza mai dare segni di ripresa.

Tre set persi in modo inconfutabile , senza mai dare  la  parvenza di   rimetterli in discussione.

Un vero peccato perche'abbiamo gettato via il terzo posto che ci garantiva notevoli chance in piu'  nel prosieguo dei play off.

Ci sarebbero  da dire molte cose, ma e' meglio astenersi ,  che gia' ,  a chi vi scrive , bastano le vicende Viola per andare a letto triste e senza appetito.

 

Pazienza, vedremo di rifarci.

L'importante e' crederci, e caricare la squadra a modo e come si conviene quando si affrontano impegni che valgono una stagione.

Siamo nelle mani e nella testa di Atlete e Allenatore.

S'e' fatto trenta ora si deve far trentuno per forza.

Ecchediamine.

Da ora in poi   dopo un banale errore tecnico  e' preferibile un vaffa  e uno scricchiolamento di mascelle foriero di rabbia  e testosterone a una cortese mano che si alza con gesto di scusa alle compagne.

Ora, coltello in bocca,  ginocchiere ben calzate e scarpe strinte e  ben sudate.

Per le serate  in Centro o alla pizza o alla Disco  c'e' tempo.

Come dice un saggio e gradito  uomo di politica "non siamo mica venuti a pettinar le bambole"

A proposito...

si raccomanda nutrita presenza  nelle partite dei play off.

Son tutti precettati: babbi ,mamme, sorelle,fratelli, nonni ,zii , cognati, cugini, compagni , compagne, ganze, compagni di classe,vicini di  casa  , vicini d'ombrellone, macellai fornai e verdurai di fiducia,insomma, popolo pallavoliero:

se a Calatafimi  Garibaldi disse a Nino Bixio "Qui si fa l'Italia o si muore"  noi al palazzetto delle Badie diremo "qui si vince o saremo dei polli" 

Vogliamo essere polli?

Giammai.

Noi saremo Martiri, ma polli no.

 

In alto i cuori dei 29 Martiri

 

Addetto Stampa

Antonello Vannucci